Ercolano

Ercolano

Vanta una posizione incantevole al centro del Golfo di Napoli e gode di una particolare importanza per il suo inestimabile patrimonio rappresentato dagli Scavi archeologici dell’antica Haercolanum, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
La visita ad Ercolano, in provincia di Napoli, non può dunque prescindere dagli Scavi archeologici. Essi devono la loro fortuna alle modalità con cui la città fu sepolta: sommersa da un fiume di fango vulcanico che, solidificandosi, determinò un fenomeno di conservazione assolutamente originale e privo di confronti rispetto a Pompei. Per questo motivo, sono giunti fino a noi reperti organici (cereali e legumi carbonizzati, stoffe, arredi e parti di edifici in legno), ma anche i piani superiori degli edifici e, con essi, un’idea precisa dei volumi e delle tecniche di costruzione, permettendo di ricostruire la storia della casa romana attraverso quasi tre secoli, dal II secolo a.C. fino all’eruzione del 79.
La scoperta dell’antica Ercolano risale al 1709 e si deve ai lavori di scavo con cui il principe austriaco d’Elboeuf voleva far realizzare un pozzo all’interno del proprio giardino. Solo nel 1738, per ordine del re Carlo di Borbone, iniziarono i primi regolari lavori di scavo, destinati a riportare in luce la città che è, tuttavia, in parte ancora sepolta sotto l’urbanistica moderna di Ercolano, come attesta la Villa dei Papiri, raggiunta soltanto con uno stretto cunicolo.
Ercolano, tuttavia, non è solo Scavi. Meritano una visita le tantissime ville racchiuse nel “Miglio d’oro” (così come veniva chiamato il tratto dell’antica via Regia, celebre per lo splendore dell’ambiente e la ricchezza delle costruzioni), tra cui si ricordano Villa Campolieto e Villa Favorita. Gli amanti dello shopping apprezzeranno il celebre mercato dell’usato (Mercato di Resina), dove sono venduti abiti di seconda mano e surplus militare. Si svolge tutti i giorni, tranne la domenica, tra le viuzze e le piazze circostanti via Putigliano. È nato durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, quando in questo centro del napoletano si smerciavano oggetti e vestiti trafugati ai convogli americani di passaggio, ed è cresciuto negli anni successivi.
Partendo da Ercolano, non deve mancare una visita all’Osservatorio Vesuviano, che, istituito nel 1845 per volere di Ferdinando II di Borbone, ha costituito la prima struttura al mondo utilizzata per l’osservazione e lo studio del vulcanesimo.
Tra i prodotti tipici da assaggiare in loco si segnalano le melanzane al cioccolato, vero e proprio piatto di rito ad Ercolano per il Ferragosto.