Napoli

Napoli

Sfarzosa e povera, festosa e triste, Napoli oggi si adagia su uno dei golfi più famosi al mondo, tenuta d’occhio ad est dal Vesuvio. Città d’arte e dalla storia millenaria, è la Neapolis dei Romani, la città bizantina di Teodosio, del potente ducato autonomo, del normanno Ruggero e dell’imperatore Federico II di Svevia, la città capitale del trionfo angioino e aragonese, dei vicerè spagnoli e di Masaniello, la città dei fasti borbonici e di Murat, la città in cui Vittorio Emanuele II fece il suo ingresso il 7 novembre del 1860.
Tanti avvenimenti che hanno fatto in modo che la città conservasse una forte vivacità culturale ed intellettuale. Dalla sua fondazione sino alle testimonianze dell’impero romano, attraverso le opere medievali e la ricchissima testimonianza del periodo Barocco: Napoli è un groviglio che non conosce uguali di vicoli e di piazze, di monumenti e di chiese, di palazzi nobiliari e belvedere mozzafiato, come via Caracciolo, il belvedere di Posillipo o quello di San Martino.
Bellezze ispiratrici della stessa arte napoletana e che hanno dato vita a capolavori come il Castel Nuovo, conosciuto come Maschio Angioino, il Palazzo Reale, la Reggia di Capodimonte, le Chiese di Santa Chiara, San Domenico Maggiore, San Lorenzo Maggiore, Santa Maria Donnaregina, Sant’Anna dei Lombardi, il Duomo, il Gesù Nuovo e quello Vecchio. Opere che hanno conferito al capoluogo partenopeo una posizione di primo piano nell’arte internazionale, visibile anche nella conservazione di capolavori di cui si fanno interpreti grandi Musei come quello Archeologico, il Museo di Capodimonte e il Museo di San Martino.
Anche l’arte moderna è, oramai, un particolare attrattore turistico: dal Museo Madre, a due passi dal Duomo, al Pan di via dei Mille, alle stazioni del Metrò dell’Arte. Da circa un decennio, Napoli vive un processo di modernizzazione dei linguaggi artistici, regalando al turista più attento autentiche emozioni. Attraversando Spaccanapoli, cuore pulsante della città, nelle vicinanze della celebre via San Gregorio Armeno, si raggiunge piazza Dante e da qui ci si immerge nei capolavori della nuova linea della metropolitana: dalla stazione di Dante, con le sue pareti coperte da cristalli, a quella del Museo, che ospita l’originale della “Testa Carafa”, a quella di Materdei, piena di mosaici, fino ai colori vivaci della fermata di Salvator Rosa, ai bassorilievi di Quattro Giornate.